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lunedì 5 agosto 2013

"Alluvioni e... buste paga".
Una persona degna di stima, commercialista a Catania, mi ha raccontato la seguente storia (surreale) da "Teatro dell'assurdo":
1. Ottobre 2009. Alluvione nella provincia di Messina: centinaia di vigili del fuoco vengono chiamati dalle aree limitrofe per far fronte all'emergenza;
2. Fra ottobre e dicembre 2009, vengono quindi effettuate centinaia di ore di lavoro straordinario per addetto;
3. Il Ministero degli Interni (da cui dipendono i Vigili del Fuoco) accredita gli importi relativi agli straordinari del 2009 solo due anni dopo, nel 2011;
4. Il Ministero degli Interni, quale sostituto d'imposta, tassa tali importi come "Reddito 2011" (aliquote  molto più alte);
5. I Vigili del fuoco (centinaia di persone) fanno opposizione chiedendo la "tassazione separata" (imputare cioè gli straordinari percepiti nel 2011 all'anno di competenza 2009). Ciò permetterebbe loro di pagare le tasse in modo corretto e risparmiare oltre mille EUR a testa;
6. Il Ministero degli Interni riconosce l'errore;

Sceriffo di Nottingham
 7. L'Agenzia delle entrate non prende atto dell'errore commesso dal Ministero degli Interni e pretende che ogni singolo contribuente avvii una pratica di rimborso (con tutte le rogne del caso) e attenda che la pratica venga "elaborata" (il tutto senza una tempistica predeterminata).
Nel frattempo i Vigili del Fuoco sono stati tassati per circa 1'000 EUR in più a testa.
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Un libro di Primo Levi si intitolava: "Se questo è un uomo". Se questo è uno Stato.


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