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domenica 31 marzo 2013

"Lingua Universale 2 / Pasqua".
Settimana scorsa ero a Firenze, mentre a Firenze sbocciava la primavera.
La musica avvampa, non va digerita. La musica è letteratura universale e non ha bisogno di alfabeto.
Caffè Letterario, Le Murate, Firenze
E i libri? I libri, specie quelli veri, quelli rari, immortali, vanno digeriti, e ciò costa tempo, fatica ma, alla fine, fanno capire, fanno vivere. Come in un videogioco fanno accedere a un livello superiore.

Sconosciuti, sopraffini artigiani del Vecchio Mondo
Mentre, nella chiesetta di Firenze, ascoltavo Mozart, Haydn, Cherubini e Bach, mi chiedevo: "E se adesso entrassero degli "umani" armati di mitra o machete e cominciassero a squartare? Avrebbero l'animo di sgozzare, scannare in un posto di tale bellezza, immersi in una musica così divina?". La risposta, dopo pochi secondi di riflessione, fu affermativa. Sì, "sarebbero stati capaci".

Leonardo Sciascia (grande Lee J. Cobb, grande doppiatore)
Da "Il giorno della civetta" di Leonardo Sciascia, 1961; Don Mariano Arena al capitano Bellodi.
« Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo… »

Oggi è Pasqua di Resurrezione, Pesach (dall'aramaico pasa')... "passare oltre".


venerdì 29 marzo 2013

"Lingua universale".
Settimana scorsa ero a Firenze: una tre giorni con tanto tempo e pochi impegni.
Andando in giro per la città (cervello disconnesso) camminavo senza meta.
Giovedi notte mi sono ritrovato, in Via de' Servi, davanti alla porta che dava a un sotterraneo: pessimo gin tonic (molto tonic e poco gin), cameriere simpatico, bell'ambiente,  grande musica 
(i Pill Pink suonavano musica dei Pink Pink... quelli veri), proprio bravi!
 
Pill Pink un'ottima "Copia" 

La sera dopo, verso le sei, quasi al tramonto, sento una musica d'organo per la strada. Attivo cervello e sensori e individuo la sorgente: una chiesa a 200 metri sulla dritta. Una piccola chiesa vicina ad un'altra chiesa, ancora più piccola, in cui è sepolta, dall'8 giugno 1281, Beatrice Portinari.

JSB Toccata
Poche cose come la musica di Johann Sebastian Bach o Ludwig van Beethoven rendono la complessità del pensiero occidentale. Dietro a tiranti, stantuffi e pedali degli organi ci sono i soliti, maledetti, ingegneri, fornicatori di vite altrui ("Il Guado" colpisce ancora). Senza ingegneri e sopraffini artigiani la musica di JSB e LvB sarebbe rimasta intrappolata, per sempre, nei loro cervelli.

Pink Pink
Senza diodi, transistori, amplificatori, sintetizzatori e diavolerie varie Roger Waters e David Gilmour non avrebbero mai potuto macinare la loro musica e capolavori come "Wish you were here", "Comfortably Numb", "Shine on your crazy diamond", etc... sarrebbero rimasti, per sempre, intrappolati nel lato oscuro delle loro menti. 

Oggi è Venerdì Santo.


mercoledì 27 marzo 2013

"Il vucumprà dell'ipermercato".
Appena scesi dall'auto, sfoderando un sorriso a 88 denti, venne a propormi l'acquisto di un ombrello.
"Non ho mai comprato nulla da voi: siete abusivi, vendete roba contraffatta e non pagate le tasse".
Si bloccò. Mimica facciale allo sbando. Rimase senza parole.
Subito dopo aggiunsi: "Da dove vieni? Da quanto sei in Italia? Come ti trovi?".
"Dal Kenya, da otto anni. Gli italiani sono simpatici, sono i francesi ad essere bastardi".

"E perchè?".
"Libia, Mali".
"Visto che vieni dal Kenya, avrei pensato che ti stessero sulle scatole gli inglesi".
Non rispose.
Poi gli dissi a bruciapelo: "Quando le navi negriere gettavano l'ancora al largo della Liberia o della Costa d'Avorio erano quelli della costa a far trovare quelli dell'interno già impacchettati e pronti per l'export".
Ancora una volta non rispose.
Poi gli dissi: "Fra uno schiavista europeo, arabo o turco, e uno schiavo nero, ci sta in mezzo sempre un nero in affari".
Prima di allontanarsi per "ridarsi alla vendita", mi sorrise strano e volle batter cinque.
Gli lasciai un cachet per l'intervista.

Pensando al genocidio dei Tutsi in Rwanda, ai massacri in Darfur, agli attacchi contro le chiese cristiane in Nigeria, etc, etc... mi chiedo quand'è che anche in Africa cominceranno a pensarla come il vecchio Abraham (Lincoln).


lunedì 25 marzo 2013

"Lincoln e il vucumprà dell'ipermercato"
Non andrò a vedere il film, da quel che ho letto mi sembra un film in bianco e nero: da una parte i buoni, dall'altra i cattivi. Mi sbaglierò, mi starò basando sulle recensioni e sul sentito dire, ma non mi va di investirci sopra i 10 EUR  del biglietto.
Lincoln
Su una cosa però ho riflettuto: per poter comprendere la portata dell'opera di Lincoln, cioè l'abolizione dello schiavismo, bisogna spogliarsi di luce elettrica, acqua corrente in camera, aereo, TV, telefonino, supermercati, internet, lavastoviglie, frigoriferi, condizionatori,  etc... Cosa vuol dire?


Williamsburg, Virginia, USA - Founded 1796


Vuol dire che se non si tenta di ri-portarsi al modello di vita di metà Ottocento, con le sue classi, i suoi tabù, pregiudizi, etc..., non si potrà mai capire la portata dell'opera di Abraham, il primo Presidente repubblicano degli Stati Uniti d'America. 

A fine anni '80 mi trovavo a Williamsburg. Parecchie botteghe erano operative e animate con personaggi in costume. Guardare gli attrezzi antichi, la mancanza di lampadine, il congelamento del tempo... faceva venire i brividi.



Vi starete chiedendo: "E il vucumprà?". Il vucumprà... arriverà, arriverà.



domenica 24 marzo 2013

"Aurora borealis, Odino e le Valchirie"
Come si fa a non pensare a streghe, Valchirie e cose strane quando si vive sotto cieli simili?

Aurora Borealis
Se appena potete, godetevi la "cavalcata" di Wagner sul pentagramma .

Cavalcata
Da "Il Guado"; Cap.8 "Kaos"
(Scena: A Montallegro, nei pressi di Agrigento; Tempi: attuali; Personaggi: il generale Bellodi 
(il capitano Bellodi... ormai in pensione) di Leonardo Sciascia ne "Il giorno della civetta" e 
Don Sebastiano Arena "nipote immaginario" di Don Mariano Arena).
«Signor Arena, durante delle manovre militari in un paese arabo, tanti anni fa, ebbi l’occasione di dormire per settimane in pieno deserto, sotto le stelle. Ricordo che prima di prender sonno quel “vuoto tutto pieno” mi faceva capire che non è possibile rappresentare quel che la nostra mente può appena intuire».
«Sono d’accordo con lei» fece don Sebastiano «a differenza dei popoli del deserto i nostri antenati vivevano in una natura zeppa di segni. Diverse volte, in missione, accampati nel buio del bosco, ascoltandone i rumori, avvertendo i movimenti della notte, non mi era difficile capire come la mente dei nostri antenati greci, celti, vichinghi, potesse essere colma di elfi, fate, satiri e folletti».


venerdì 22 marzo 2013

"La Storia è maestra di Vita?".
Balle!
Perchè lo sia davvero bisogna studiarla (la "Storia"), passarla al vaglio di logica e buonsenso e interpretare, di conseguenza, la Realtà del proprio tempo. Tutto quello che sta succedendo in questi anni nei Paesi arabi è già successo in altre parti del mondo, e più volte. 

(Dalla Introduzione a "Rivolta":
La "Storia", in termini matematici, può essere paragonata a un'equazione differenziale.
Per studiarla bisogna:
. considerare la "natura" del Sistema
. inserire le condizioni al contorno
. calcolare le due soluzioni (evoluzione libera e evoluzione forzata)
. e applicare il principio di sovrappposizione degli effetti... sommandole.
E' per questo che tutte le "Rivolte" di tutti  i tempi (da Spartaco a Fra Dolcino, da Copernico a Martin Lutero, da Christian Fletcher alla Rivoluzione Francese)  si fondano, sempre, sugli stessi ingredienti. La "Storia" è madre di vita?
Balle!
Lo è solo se  la si studia, la si tramanda e se ne traggono i relativi insegnamenti.
La “Storia” insegna, la “Storia” si ripete".


mercoledì 20 marzo 2013

"Differenze razziali/2" 
Nel precedente articolo, quando parlavo di popolazioni "primitive", mi riferivo ai Vichinghi.
Edward Rutherfurd, in "Sarum" (da leggere), quando racconta del loro assalto al monastero di Lindisfarne, ne tratteggia la fantasia. Con il supplizio dell'aquila spaccavano lo sterno (ascia bipenne), estraevano i polmoni e li gettavano sulle spalle... proprio come fossero ali.

Vichinghi
Ma erano poi così "primitivi" questi vichinghi? Considerando le loro competenze tecnologiche (costruzioni navali, metallurgia, tessitura, arti nautiche, etc...) non lo erano affatto.


Se consideriamo, invece, altri parametri lo erano in modo totale.
Mentre loro continuavano a perdersi dietro a superstizioni e violenza, altre razze (i Greci più di mille anni prima di loro) concepivano, a spiegazione dell'Universo, i Quattro Elementi, gli Atomi, il "Conosci Te Stesso", la "Teoria delle Idee" e tant'altro. Se i Vichinghi non erano quindi primitivi in termini utilitaristici, lo erano in termini culturali. La loro epopea, la fiammata, durò due secoli, solo due secoli. E dopo?
Dopo vennero inghiottiti dalle idee di Anassimene di Mileto, Democrito di Abdera, Empedocle di Agrigento, dalle concezioni dell'uomo di Socrate, Platone, Aristotele e di tutti quelli che avevano sparso per il mondo Teatri, Biblioteche, Acquedotti e Bagni Pubblici.
E' per questo che gli integralisti, (arabi, ma non solo) sul lungo termine non potranno che perdere.



lunedì 18 marzo 2013

"Differenze razziali" 
Anni fa, a Efeso, rimasi estasiato, ammutolito, di fronte alla biblioteca di Gaio Giulio Celso. Resta solo la facciata, ma basta a dare un'idea della magnificienza del luogo e delle idee che vi erano dietro:
. la biblioteca fu progettata per contenere 12'000 rotoli e servire da tomba monumentale per lo
  stesso Gaio Giulio Celso;
. fu finanziata esclusivamente con fondi privati della famiglia;
. Gaio Giulio Celso era di Sardi, quindi un greco, ciò nonostante arrivò ai vertici del cursus honorum 
  romano;
. Nelle nicchie al piano terra sono inserite quattro statue: Sophia, Areté, Èunoia, Epistème 
  (Saggezza, Virtù, Benevolenza e Sapienza).

Biblioteca di Gaio Giulio Celso (II secolo d.C.)
Rimasi ammutolito nonostante a Taormina (a pochi chilometri da Catania, la mia città), c'è una meraviglia, altrettanto meraviglia, e di cinquecento anni più antica).
 
Teatro di Tauromenion (III secolo a.C.)
Migliaia e migliaia di ore di lavoro, di oro e di "conoscenze" per costruire i templi per l'anima di Sicilia, Grecia e Asia Minore mentre...

 ... ancora mille anni dopo Cristo, c'erano genti e genti che vivevano solo in capanne di legno e fango e a cui non passava minimamente per la testa di spendere tempo, danaro e fatica per costruire edifici per gli occhi della mente.
Gli abitanti di Taormina, Efeso e di tutti quei villaggi primitivi erano "uguali" fra di loro.
Erano uguali, ma solo... "fuori".


sabato 16 marzo 2013

"Django"
... non è un film sul razzismo, ma sul Potere.
Non è un film in bianco e nero (scusate il banale gioco di parole), ma un film sviluppato, senza slogan, su varie tonalità di grigio.

Django s-catenato
Nello sviluppo della storia incontrerete un latifondista ("disinibito", crudele e alla fin fine idiota) un maggiodomo negro (scaltro e arrogante) più carogna del suo padrone bianco, una bellezza nera che non ci pensa due volte a accomodarsi al tavolo (e stendersi sul divano) del potere, degli omuncoli (bianchi) tanto brutali quanto ignoranti (Tarantino gli mette in bocca solo grugniti e mugugni), ed un professore tedesco che è un capolavoro con la Parola e, quindi, con la Logica (in fin dei conti arriva dalle parti di Kant e di Hegel).

Il personaggio principale, Django, vive di luce riflessa. 
Senza l'atto creativo, l'opportunità offertagli dal professore tedesco (dal disarmante ingegno e le giuste traiettorie) non esisterebbe, continuerebbe a restare incatenato al carro degli omuncoli (bianchi).

Il finale (gigionesco) in cui Tarantino ci scaraventa addosso decine di morti ammazzati, sangue a gogò, ed arti spappolati da un diluvio di pallottole indicano (forse) l'intimo orrore che il regista prova per il genere umano. 
180 minuti spesi bene.
Il film mi ha ricordato Bagdad Café, del 1987, del regista tedesco Percy Adlon (stupenda Jevetta).
Come l'opera di Adlon, anche questa di Tarantino ha un vago sapore missionario e non è, di sicuro, un film antirazzista.

venerdì 15 marzo 2013

"Burgarella Road"
L'11 febbraio ho scritto un articolo su Giuseppe Burgarella, il samurai di Trapani.

Il samurai di Trapani
Giovedì scorso ero a la Spezia per lavoro. Mentre bevevo un caffè al bar, ho letto su "La Nazione" un articolo che me lo ha fatto andare di traverso.

La mappa della disperazione
Si potrebbe dire che "in fondo sono solo 89". Si potrebbe dire che muore più gente negli incidenti stradali, ma queste vittime della disperazione, provocate da una classe di politicanti corrotta e incapace, hanno un significato più amaro.
E poi cos'è quel picco assoluto in Veneto? Saranno più sensibili di altri? Soffriranno la pressione economica di Slovenja, Croazia e degli altri Paesi ex-comunisti?


giovedì 14 marzo 2013

"Bingo!"
Per il Movimento 5 Stelle le recenti elezioni sono state un bingo, e per tre motivi.
1. Legittimazione popolare (ricordatNapolitano, dopo la vittoria M5S alle passate elezioni?).
2. Operatività: da forza parlamentare l'M5S avrà molti più margini di manovra.
3. Nè PD, nè PDL hanno i numeri per governare da soli. 

II Legislatura: sei "governi"; III: cinque; V: sei; VI: cinque; VIII: sei; X: quattro; XIII: quattro
Tutti, in Italia, in Europa e nel Mondo dovrebbero essere grati al Movimento 5 Stelle per aver incanalato, in modo pacifico e democratico, il disgusto degli italiani per questa marcia classe partitica. Questi politicanti dovranno essere spazzati via, senza violenza, dal buonsenso, dall'onestà, dall'impegno, dal senso di giustizia e, quando necessario, da qualche sberleffo di quegli italiani che vogliono riprendersi il loro futuro.
* * * * *
Che fare? Che fare?  Tanto, c'è tanto da fare per questo Paese.


Ricordate la metafora della barca a vela? Bene: bisognerà mettersi al timone e risalire il vento andando, con buonsenso e lungimiranza, un po' all'orza e un po' alla puggia.

Fra orza e puggia

La cosa peggiore che si possa fare di questi tempi (credo) è "mitizzare" i vincitori di oggi: il M5S. Sarà la loro capacità ad andare (per il bene del Paese) all'orza e alla puggia, che ne decreterà il successo e la sopravvivenza. Ne quid nimis!


mercoledì 13 marzo 2013

"Che fare!"
L'Italia è piena di gente in gamba, di gente che ha successo nel mondo, onesta e competente, che non ha potuto esprimersi perchè il Paese è stato monopolizzato per sessant'anni dpersonaggi mediocri e servili. Quindi? Far leva su questo grande serbatoio. 

Il Movimento 5 Stelle non ha i numeri per governare da solo, ma i suoi elettori si aspettano risultati concreti in tempi ragionevoli, pena: la disillusione. Bisogna quindi fare accordi sulla base di progetti precisi (nuova legge elettorale; riduzione di parlamentari e stipendi; limitazione numero mandati e non cumulabilità delle cariche; riduzione/eliminazione del finanziamento pubblico ai partiti; eliminazione "Pensioni d'oro"; un italiano di valore al Quirinale; eliminazione dell'appellativo "onorevole" per gli eletti al Parlamento). Visto che da qualche settimana tutti "sembrano" volere lo stesso menù, non dovrebbe essere difficile mettersi d'accordo.

* * * * *
Leonardo Sciascia, già negli anni '80, denunciava che la Costituzione, in Italia, era morta e sepolta. Andando per metafore si potrebbe dire che i vagoni (i Partiti) hanno razziato la linea ferrata (lo Stato).
Leonardo Sciascia
E tutto ciò con buona pace delle seguenti (tiriamole fuori tutte, anche se alla rinfusa) sigle e siglette: DC, PCI, PSI, PRI, PLI, PSIUP, MSI, Forza Italia, L'Ulivo, PDS, Alleanza Nazionale, L'Asinello, Italia dei Valori, Lega Nord, DS, Partito Radicale, Fini, Casini, Rutelli, Monti, Pannella, PSDI, Verdi, SEL, UDC, Udeur, PD, PDL, Margherita, Ciccciolina, bla, bla, bla...

martedì 12 marzo 2013

"Rampa o Gradini?"
In situazioni degenerate come quella italiana non si può attivare il cambiamento senza "gradienti", cioè senza misure in qualche modo drastiche. D'altra parte non si può stravolgere tutto perchè, la Storia insegna (bolscevichi, maoisti, Khmer rossi), ciò porta dritti al disastro.


Il successo del M5S deve portare a risultati concreti nell'arco di mesi e ciò può esser fatto concentrando le energie su pochi punti fondamentali e, possibilmente, di impatto simbolico.
Se un simile cataclisma elettorale non portasse a risultati concreti di alcun tipo, la gente comincerebbe a disilludersi. Da questo punto di vista il "tempo" non gioca a favore del Movimento.

* * * * *
La leggenda racconta che sul frontone del Tempio di Apollo a Delfi, un'iscrizione ammoniva:

"Ne quid nimis"

Tempio di Apollo, Delfi
 "Nulla di troppo, mai  eccedere"
 (in altre parole... il 3° Principio di Newton).


lunedì 11 marzo 2013

"Aritmetica"
In estrema sintesi le elezioni del 25 febbraio dicono che alla Camera:
. 1 italiano su 4,6 (21.56 %) ha votato Berlusconi (2008: 37.38 %) 
. 1 italiano su 3,9 (25.42 %) ha votato PD (2008: 33.18 %)  
. 1 italiano su 3,9 (25.55 %) ha votato Movimento 5 Stelle (2008: non presente).

Al Senato:
. 1 italiano su 4,5 (22.30 %) ha votato Berlusconi (2008: 38.17 %) 
. 1 italiano su 3,6 (27.43 %) ha votato PD (2008: 33.69 %)  
1 italiano su 4,2 (23.79 %) ha votato Movimento 5 Stelle (2008: non presente).
* * * * *
I numeri dicono quindi che:
. Berlusconi(= PDL) non ha vinto (ha infatti perso il 16% sia alla camera che al Senato)
. il PD ha preso una sonora sberla (era dato per favorito)
. 1 italiano su 4, votando M5S, sente un disperato bisogno di cambiare. 


Se il Movimento 5 Stelle riuscirà a conseguire nel breve termine (sei mesi) dei risultati tangibili (mediante alleanze "a tema" con gli altri due Poli), avrà dimostrato che in questo Paese è possibile cambiare qualcosa in modo democratico.
 

domenica 10 marzo 2013

"Banzai!!!"
Adesso che il M5S ha vinto, si sono intensificati gli attacchi combinati, sia "chimici" che "meccanici".
"Attacco Chimico": Miscela di avances (agli eletti) con l'intento di corrodere il Movimento.
"Frantumazione meccanica": Disinformazione sistematica con l'obiettivo di dividere e screditare.


Bisognerà ragionare e non bersi le balle con cui ci bombarderanno senza sosta. 
La Storia insegna, la Storia si ripete: "infarinare" l'avversario per screditarlo prima e liquidarlo dopo.

sabato 9 marzo 2013

"Sproloqui"
Viaggio molto per lavoro e, in auto, ascolto prevalentemente notiziari e dibattiti.
In questi giorni si è toccato il fondo: un logorroico fiorire di commenti senza senso da parte di giornalisti di regime e politicanti senza reputazione. I perdenti: PD, PDL e UE contiunuano a sproloquiare usando parole come: "populismo", "governabilità", "responsabilità", "spread", "bruxelles", "onestà", "europa", "coalizione", "trasparenza", "efficienza", "visione", "stabilità", "fiducia", "bla, bla.

Disonesti
Non hanno capito che è finita un'epoca, che non potranno più nascondersi dietro le solite menzogne di sempre e che la vittoria di un Movimento di protesta (1 italiano su 3) è esattamente speculare al loro fallimento, coincide con la loro dissoluzione. Dov'erano la "trasparenza" e la "responsabilità" quando si autoassegnavano stipendi e pensioni che gridano vendetta? Dov'erano la "governabilità" e la "stabilità" quando in 68 anni ci hanno ammorbato con 61 inconcludenti "governi"? Dov'era l'onestà quando  i Belsito e i Fiorito facevano la bella vita con i soldi dei tanti Signori Burgarella? Dov'erano "l'efficienza" e la "visione" quando facevano fallire l'Alitalia, svendevano i gioielli del Paese (Olivetti, Autostrade, Finmeccanica, ...), dissipavano fiumi di miliardi con la bufala della Cassa del Mezzogiorno o imboscavano il malloppo dei tanti monte-dei-paschi-di-siena? Dov'erano quando gli imprenditori italiani erano costretti a trasferire le produzioni all'estero?
* * * * * 
Questa gente non capirà, mai, che è finita un'epoca. Proprio come nel '17 non lo capirono gli zaristi.