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venerdì 31 agosto 2012

Beat Allenbach e la Festa Nazionale Svizzera
Questo articolo è stato scritto, giusto un mese fa, da Beat Allenbach  in occasione della Festa Nazionale Svizzera del 1° agosto.
Non concordo su tutto, ma l'articolo è interessante, fa riflettere e quindi è da far circolare.
(In occasione della crisi Svizzera-Libia (aggressione di Hannibal Gheddafi a camerieri arabi di un hotel di Ginevra), gli svizzeri dimostrarono di avere nerbo e di non essere poi così servili. Lo stesso, purtroppo, non si potè dire della fatua Italia, dell'arrogante Unione Europea e dell'inutile ONU).
Comunque, buona lettura.


giovedì 30 agosto 2012

Brigitte Bardot, io ... e il Big Bang.
L'ipotesi che va per la maggiore sull'origine dell'universo è quella del Big Bang: in poche parole circa 13,7 miliardi di anni fa tutta la materia dell'universo era concentrata in un piccolo punto.

13.7 miliardi di anni fa: "l'esplosione" iniziale

 
Secondo quel che dicono gli scienziati (anche se non ricordo bene) durante il Big Bang io
(più precisamente i miei componenti base) ero già lì.
A ben pensare, però, ricordo che ben compressi e incastrati ai miei c'erano anche i componenti base di... Brigitte Bardot. 

Brigitte Bardot
Che lunga e bollente storia la nostra.

mercoledì 29 agosto 2012

Il portiere di notte
Spesso il miglior alleato del carnefice è la vittima stessa.
Nel film "Il portiere di notte" Liliana Cavani racconta la storia di un'ebrea, scampata ad un campo di sterminio nazista, che pochi anni dopo la fine della guerra ritrova per caso il suo aguzzino (è il portiere di notte) nell'albergo viennese in cui soggiorna.
Dopo pochi sviluppi riaccetta il suo ruolo (conseziente) di vittima.
Il film può piacere o meno (è del 1974) ma fa riflettere sui ruoli e sulle dinamiche "vittima-carnefice".

Charlotte Rampling in "Portiere di Notte"
Lo strapotere:
. della pubblicità (demenziale e ossessiva)
. dello sport (dopato e milionario)
. delle  rock e movie star (capricciose e spesso fatue)
si basa sulla volontaria sottomissione di milioni di vittime a pochi, spietati, carnefici.
Se volete un esempio... andate a bervi il caffè del 5 maggio.


martedì 28 agosto 2012

Giornalisti d'acqua dolce
Una montagna può essere alta o bassa, carsica o dolomitica, verde o innevata... ma mai assassina.


La montagna in questione e la sua valanga non sono assassine.
E' chi è andato lassù ad essere stato imprudente, incompetente, o semplicemente sfortunato.
Un vero giornalista avrebbe trattato una tale immane sciagura con più rispetto sia per le vittime che per la montagna.
Il fatto, però, è che parole e frasi improprie inducono percezioni sbagliate e ciò è alla base delle tecniche di disinformazione e manipolazione.


lunedì 27 agosto 2012

Prese (moderne) per i fondelli
Conosco un sacco di gente che non parla inglese e non capisce cosa vogliano dire: "spending review", "fiscal drag", "rating", "spread" e così via.
Si sprofonda nel ridicolo quando si arriva a chiamare un Ministero della Repubblica... "Ministero del Welfare". Siamo sempre a Don Abbondio e al parlar difficile per confondere le acque, non farsi capire e fregare la gente. Anche chi non parla inglese, ma paga le tasse, ha il sacrosanto diritto di capire.

Don Abbondio cerca di infinocchiare Renzo Tramaglino parlando latino
Cap. 5 "Madre Natura"
(Il protagonista, in viaggio per Hong Kong, in transito all'aeroporto di Francoforte, bevendo un drink al "Goethe Bar", riflette sull'assassinio... dell'Alitalia).
"E così dopo decenni di malaffare, continui saccheggi e violenze di squallidi quaquaraquà politicamente trasversali, con la bancarotta dell’Alitalia, la compagnia di bandiera, tutti gli italiani erano stati subitaneamente trasformati in una massa di pigliainculo, proprio dei pigliainculo, come avrebbe detto il don Mariano di Sciascia.
Dopo aver infatti sborsato per decenni montagne di denaro pagando tasse su tasse per sovvenzionare la vacca pubblica, alla fine si erano ritrovati con dell’aria fritta fra le mani. La parte buona ai privati, ai soliti amici. Quella cattiva, tossica, la bad company, a loro, ai contribuenti pigliainculo. Grande sociologo quel don Mariano: delinquente, criminale, mafioso, ma grande sociologo.
Mentre il succo di pomodoro lo guardava minaccioso dal bicchiere pensò che da qualche tempo i politici usavano termini inglesi, per esempio bad company, per rendere più moderne le prese per il culo e termini medici, per esempio tossico, per darvi tocchi di scientificità".

domenica 26 agosto 2012

"Ugelli", Arte... e il De Laval
Vi assicuro che non ho bevuto ma la questione dell'Arte che si nutre di ingiustizia, e del "processo" in due fasi (venerdì 24 agosto), mi ricorda... l'ugello di De Laval.

"p" pressione; "v" velocità; "T" temperatura; "M" numero di Mach
Cos'è l'ugello di De Laval?
Semplicissimo!
E' un ugello che, mettendo in comunicazione un ambiente a monte di capacità infinita e ad alta pressione (a sinistra nel disegno) con un ambiente a valle a bassa pressione, provoca un aumento di velocità.
Perchè vi sia un innalzamento di velocità è necessario un abbassamento di pressione (condotto convergente finchè il flusso è subsonico). Quando il gas raggiunge la velocità del suono (Mach = 1 nella "sezione ristretta") perchè la pressione possa diminuire ulteriormente occorre che il condotto sia divergente.

La mia perversione mentale mi fa:
. assimilare l'area di combustione con la Nazione che crea ricchezza;
. vedere la sezione ristretta come un assembramento di super ricchi che concentrano ricchezza
. pensare al gas supersonico come produzione "d'Arte" (da parte di pochissimi di quei super ricchi)
  che però, con il tempo (i secoli), diventa patrimonio universale.


Vado a farmi un goccio.


sabato 25 agosto 2012

Aborigeni, Vichinghi e Pellerossa.
Da bambino, quando saltava fuori uno scontro con i cow boys o i soldati blu, stavo sempre dalla parte degli indiani. Mi facevano sognare i pellerossa del Nord Est: gli Iroquois, gli Huron,  e quelli delle praterie e delle montagne: i Cheyenne, i Sioux, i Nez Percés...
Erano società profondamente diverse dalle nostre: più in equilibrio con la Natura, più solidarietà, minori squilibri sociali... ma che opere d'arte ci hanno lasciato? 

Arte e Manufatti degli indiani del NordAmerica
E lo stesso può dirsi degli aborigeni australiani...

Arte aborigena, Australia

 o dei vichinghi
Arte vichinga, Gotland Stone



venerdì 24 agosto 2012

Arte e Ingiustizia
L'Arte si nutre di ingiustizia.
Le Piramidi, la Pietà di Michelangelo, Versailles, il Taj Mahal, l'Alhambra o i templi di Angkor sono stati costruiti grazie all'inaudita concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi animati da grandi slanci creativi. E' un processo in due fasi.
. La prima è quella della concentrazione della ricchezza e la produzione di Arte.
. La seconda (e può durare secoli) è quella in cui l'Arte diventa patrimonio universale.

Piramidi di Giza, Egitto




"La pietà", Michelangelo Buonarroti, Italia
Reggia di Versailles, Francia




Taj Mahal, India
Alhambra, Spagna
Angkor Wat, Cambogia
Quelle sopra non sono solo opere d'arte.
Sono capolavori di ingegneria, organizzazione del lavoro, conoscenza dei materiali, senso estetico, etc... e solo le civiltà tecnologicamente avanzate ce le hanno lasciate in eredità. 

giovedì 23 agosto 2012

Pacifismo a oltranza.
Il pacifismo a oltranza è, in caso di buona fede, segno di superficialità, in caso di cattiva fede, segno di evidente falsità. Usare la Forza per combattere i sorpusi, gli arbitri, l'ingiustizia, non solo è legittimo, ma è un dovere. Il punto sta nello scopo per cui si applica la Forza, nella misura con cui si applica la Forza e nel rispetto con cui si applica la Forza.
Un coltello può servire per uccidere o per dividere il pane.
Usare la Forza per proteggere i deboli e difendere il Diritto è, a volte, l'unico modo per arrestare la barbarie. Buoni o cattivi? ...prima c'è il giusto o sbagliato da sopportare...


Sequestro di 3'000 Kg di cocaina in Atlantico
Quanti guadagni illeciti avrebbero generato quei tremila chili?
Quanto abbrutimento individuale?
Quanto dolore familiare?
Quanta disgregazione sociale?
Chi si droga infetta la Società perchè permette a criminali non-umani di arricchirsi oltre ogni misura. Alle Forze dell'Ordine che con gravi rischi personali lottano contro tutto ciò deve andare la stima di chi ha coscienza.


mercoledì 22 agosto 2012

Elezione diretta del Presidente della Repubblica Italiana.
Sono a favore della elezione diretta del Presidente della Repubblica perchè, a mio avviso, potrebbe essere un modo per ridurre il ruolo dei politicanti... in Politica.
Per un'elezione talmente importante e simbolica chiamare a votare il Popolo potrebbe ridurre il rischio di combine ed evitare, come già successo, l'insediamento di persone di basso livello per un lavoro di così alto livello.

Palazzo del Quirinale, Roma
Con l'elezione diretta industriali come Adriano Olivetti, Leonardo del Vecchio o il Signor Ferroli, accademici come Giovanni Sartori o Renato Dulbecco, scienziati come Federico Faggin o Carlo Rubbia e uomini di cultura come Indro MontanelliLeonardo Sciascia potrebbero (sarebbero potuti) diventare Presidenti di un Paese che ha dato tanto e può ancora dare molto al mondo.
Qualcuno potrebbe obiettare: "E se invece fosse eletto il protopalazzinaro dalle tante TV, dai tanti soldi, dalle tante promesse, dalle tante figuracce e dalle troppe nefandezze?".
Dubito perchè credo che gli italiani (come società) siano migliori dei politicanti (come casta).

martedì 21 agosto 2012

I savoia
I savoia chiedono all'Italia 260 milioni

vittorio emanuele savoia
Detesto la volgarità perchè credo sia un cortocircuito dell'intelligenza, ma di fronte all'inconsistenza del giovane bamboccio e la demenza del vecchio fantoccio, fatico a trattenerla.
Se loro chiedono 260 milioni, cosa dovrebbero chiedere:
. i 1'300 e oltre marinai affondati sulla corazzata "Roma"?
. i 16'000 soldati della divisione "Acqui" massacrati a Cefalonia?
. mio padre e tutti quelli come mio padre che, per la codardia dei savoia, hanno vissuto per anni 
  l'inferno in terra?



lunedì 20 agosto 2012

Senza parole.
Paghetta supplementare per il deputato comunista, rappresentante del Popolo.
(da un'intervista 2004 della TV tedesca "Stern").

Napolitano e i rimborsi spese


 

domenica 19 agosto 2012

"Ognuno per sé e Dio per Tutti".
Così il comandante della torpediniera su cui era imbarcato mio padre disse all'equipaggio la sera dell'8 settembre '43, mentre distribuiva i soldi della cassa di bordo.
Così facendo li stava dichiarando sbandati.
Mio padre aveva 24 anni, da 6 era in Marina, la sua nave era ormeggiata a Civitavecchia e Catania, separata dalla linea del fronte, era irragiungibile.

Vita e morte durante la seconda guerra mondiale
Nato il 19 agosto del '19, nel '37, a 18 anni era stato chiamato alle armi.
Quando stava per essere congedato fu trattenuto in servizio per lo scoppio della guerra.
Fu assegnato ad una squadriglia di Torpediniere in servizio in Nord Africa. Nel '42 fece alcuni imbarchi su sottomarini. In guerra schivò la morte tre volte.

Tragedia
Dopo l'8 settembre visse due anni terribili.
Scampò al rastrellamento delle fosse ardeatine a Roma e rischiò più volte di essere arrestato dai fascisti e dai nazisti e tutto ciò per la vigliaccheria di Vittorio Emaneuele III Savoia, di Badoglio e dei tanti quaquaraqua che abbandonarono il Paese alla tragedia e l' Esercito allo sbando.

Buon compleanno Papà, oggi avresti compiuto 93 anni.



sabato 18 agosto 2012

Nigel Farage e il parlar chiaro
La politica è necessaria.
Se non vogliamo tornare a vivere sugli alberi, mangiar bacche, spidocchiarci tutto il giorno a vicenda e sprofondare nell'anarchia, la Politica è necessaria.
Bisogna solo toglierla ai politicanti e l'unico modo per farlo è costruire un hardware sociale (Leggi, Costituzione, Sistema Elettorale, Meccanismo dei Referendum, Servizi Essenziali Garantiti, Qualità dei Mezzi di Informazione) che permetta al Popolo di decidere sulle questioni importanti (ad esempio, quanto pagare i politicanti, il divieto di cumulare cariche, un limite nel numero dei mandati, stipendi dei manager di Stato legati al salario minimo, etc...). Non è facile, non viviamo più in paesini dove ci si conosce tutti e i problemi sono limitati. Viviamo nel Mondo Globale dai tanti balocchi, ma non c'è altra scelta... e poi si può sempre copiare dai Paesi più onesti ed efficienti di noi (e ce ne sono).
Nigel Farage, intervento al Parlamento Europeo, 16 novembre 2011
Ascoltando Farage emerge comunque che è un uomo coraggioso... e decisamente censurato.

venerdì 17 agosto 2012

Nigel Farage e Hermann Van Rumpoy
Scrissi il brano de "Il Guado" riportato sotto qualche mese prima dell'intervento di Nigel Farage a Bruxelles (quanti posti vuoti superpagati in sala). 

Farage a Van Rumpoy; intervento al Parlamento Europeo 24 febbraio 2010
da Cap.8 "Kaos"
(Scena: A Montallegro, nei pressi di Agrigento; Tempi: attuali; Personaggi: il generale Bellodi  (il capitano Bellodi... ormai in pensione) di Leonardo Sciascia ne "Il giorno della civetta" e Don Sebastiano Arena "nipote immaginario" di Don Mariano Arena).
Don Sebastiano versò dello zibibbo ghiacciato.
Il Generale sollevò il bicchiere e bevve lentamente accennando appena a un brindisi, con espressione amareggiata: «Senza valori comuni e spirito di appartenenza una nazione si riduce a un mercato, a un bazar. La sua Svizzera è nata dal basso. L’Italia e l’Europa sono state imposte dall’alto. Quanti europei conoscono il nome del loro presidente? Di Van Rumpoy? Come è stato eletto? Chi lo ha eletto? Quanto ci costa? C’erano altri candidati? Per quale programma è stato eletto?».
Don Sebastiano avvertiva che il vecchio Generale cominciava ad abbandonare i pregiudizi nei suoi confronti.
«Van Rumpoy, belga. Sarà magari una brava persona, non lo so, ma, beffa delle beffe, va a rappresentare l’unità d’Europa quando il suo Belgio, a mesi e mesi dalle ultime elezioni, non è capace di darsi un governo e potrebbe spezzarsi in due monconi: da una parte fiamminghi e dall’altra valloni. Ci stanno rubando le nostre coscienze e siamo carne da cannone per i grandi monopoli, per i persiani del Grande Re di oggi: le tv, i motori di ricerca, i sistemi informativi, le agenzie di pubblicità, i social network che ci piallano il cervello ogni santo giorno, infettando la nostra capacità di giudizio. La nostra vita è ormai scandita da farabutti di Hollywood e da delinquenti di Wall Street che, per denaro, sono capaci di passare, ad ogni momento, sui cadaveri delle loro madri, su tutto. Pubblicità becera e perenne ammorba, pi su-pra-ta-vu-la» lo disse in siciliano scandendo le parole «…l’aria. Ha mai provato a guardare la pubblicità senza audio? O ad ascoltarla chiudendo gli occhi? Delirio, roba da pazzi, un circo, paranoia. Un immenso spreco, un’immensa lampara che oscura e acceca la fiammella del buon senso».

giovedì 16 agosto 2012

Gente di valore
La morte di tutte queste persone dimostra che l'Italia è un paese ancora vivo.



Cap.6 "Catai"
(Scena: Appartamento in fabbrica, Zhu Hai, China; Tempi: attuali; Personaggi: Xi Rong: imprenditore cinese, Personaggio narrante)
Due ore dopo, Xi Rong era totalmente sbronzo e una vuota selva di bottiglie multicolori circondava le nostre gambe. «Si sono presi Hong Kong con la guerra dell’oppio. Governatore dopo governatore ci hanno trattato come insetti, ma alla fine arrivò Murray, lui ci guardava con altri occhi» ruttò sonoramente «ci guardava come esseri umani».
Ridendo triste continuò: «Da bambino vivevamo in quattro famiglie in un buco da cinquanta metri quadri» guardò sua madre: «Ti ricordi, mamma? Quindici, venti persone a litigare tutte le mattine per il cesso. Murray ci consegnò alla nostra dignità costruendo piccolissimi alloggi che ci restituirono l’intimità». Si fermò per qualche secondo: «Da bambino, Hong Kong era fetida e violenta, corruzione ogni dove. Murray rispose con l’ICAC, la Commissione Indipendente Contro la Corruzione. Oggi Hong Kong è una delle città più pulite del mondo. Non più corrotta, ma corretta… ah ah!», rise felice come un bambino per il gioco di parole.
Lo guardai mentre inseguiva con lo sguardo i suoi ricordi. Forse pensava alle risse da bambino lungo le strade di Kowloon o a Sir Crawford Murray MacLehose, venticinquesimo governatore di Hong Kong, l’uomo che aveva  cambiato la sua vita. Io pensavo invece a come il male possa fare più rumore  del bene, a come demoni quali Stalin, Hitler, Pol Pot e simili anime perse, siano immensamente più conosciuti a questo mondo dell’esercito, numeroso  ma invisibile, di gente rivolta al bene, come mia madre, Barbara Asta, Rita Atria, Geertruida Wijsmuller-Meijer, Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Jan Zwartendijk, Frits Philips, Joe Petrosino, Geert Lubberhuizen, Claudio Domino, Godfried Bomans, Giorgio Ambrosoli, Hetty Voute, Peppino Impastato, Gisela Wieberdink, Rut Matthijsen, Piet Meerberg, Heiltje Kooristra, Libero Grassi, Ted Leenders, Mario Pancari, Albert Schweizer, Boris Giuliano, Luis Martins de Souza, Emanuele Basile, Dantas Aristides de Sousa Mendes, Salvo D’Acquisto, Angel Sanz Briz, Eduardo Propper de Callejon, Paolo Borsellino, Hinmaton Yalaktit, Ninni Cassarà, i fratelli Bielski, Bernardo Rolland de Miota, Mario D’Aleo, José Rojas Moreno, Miguel Angel de Muguiro, Sebastian Romero Radigales, John H. D. Rabe, Rosario Livatino, Madre Teresa, Julio Palencia Tubau, Mauro Rostagno, Juan Schwartz Diaz-Flores, Giancarlo Siani, José Ruiz Santaella, Roberto Antiochia, Gaetano Costa, Shyqyri Myrto, Serafino Famà, Raoul Wallenberg, Giorgio Perlasca, Rocco Chinnici, Ho Feng Shan, Pippo Fava, Oskar Schindler, Vincenzo e Salvatore Vaccaro Notte, il tenente O’Shea, Angelo Vassallo, Salman Taseer, Shabbaz Bhatti, Accursio Miraglia, Placido Rizzotto, Antonino Lorusso, Pietro Scaglione,
Cesare Terranova, Lenin Mancuso, Giovanni Lizzio, Girolamo Li Causi, Salvatore Carnevale, Mario Francese, Eleonora Di Girolamo, Danilo Dolci e tante, tante altre sconosciute e leggiadre anime.

mercoledì 15 agosto 2012

Navigazione
La Storia insegna che da periodi di  caos e decadenza possono emergere periodi di rinascita e benessere. Nonostante la disastrosa situazione morale, sociale ed economica dell'Italia attuale, io resto ottimista. E per tre ragioni.
Primo: l'Italia non  va male per caso. Va male perchè i politicanti non sono interessati al benessere della società, ma solo al loro tornaconto. In sostanza non solo non è mai stata tracciata una rotta per lo sviluppo del paese, ma ci si è spesso affidati a governi... di bagnini.
 
Secondo: l'Italia è piena di gente onesta e di valore. Gente capace di pagare, anche con la vita, per i propri valori. E' il sistema partitico instaurato dal dopoguerra che li tiene lontani dalla gestione della cosa pubblica favorendo, invece, gente mediocre, senza arte nè parte, spesso meschina, in molti casi disonesta.
Terzo: a dispetto di quel che dicono i politicanti, gli italiani sono governabilissimi. Sgarrano e fanno i loro comodi solo perchè le leggi sono troppe, spesso ridondanti o inutili, non vengono fatte rispettare e i servizi non funzionano adeguatamente. Basta andare in giro per il belpaese per rendersi conto, ad ogni angolo, che manca il controllo del Territorio.

 
Quando si va in barca, anche con venti leggeri, se nessuno è al timone, e le vele non sono regolate, si sente uno sbatacchiare inquietante di scotte, bozzelli e vele e la barca non avanza. Non appena però qualcuno si mette al timone, fissa la prua bussola e mette a segno le vele, la barca, docilmente e rapidamente, si mette a navigare. Adenauer, Deng e Atatürk, evidentemente, erano buoni skipper.


martedì 14 agosto 2012

Pareto, gli occhi della mente e il buon senso.
La "Legge di Pareto", anche detta "Legge dell'80/20" può costituire un valido aiuto nella soluzione dei problemi complessi.
Vilfredo Pareto (Parigi 1848; Céligny 1923)
Essa afferma, in poche parole, che "la maggior parte degli effetti è dovuta ad un numero ristretto di cause", o che l'80% della Ricchezza è in mano al 20% della Popolazione, o che in un magazzino l'80% del Valore è dato dal 20% degli Articoli, o che l'80% dei Problemi possono essere risolti con il 20% degli Sforzi e così via.
I veri Statisti sono capaci di applicare tale Principio, e quando succede i loro Paesi attraversano periodi di prosperità (l'imperatore Meiji, Atatürk, Deng Xiaoping).
Se si applicasse Pareto alla soluzione dei (tanti) piccoli problemi dell'Italia di oggi si potrebbe migliorare in fretta la vita della gente comune e far avvertire al Paese un vento nuovo.

"Il Vento" di Vincent Van Gogh
Io, da politico mancato, ingegnere e persona comune, dal comune buonsenso, ho in mente tonnellate di piccoli problemi risolvibili solo accendendo il cervello. E non credo di essere il solo.

lunedì 13 agosto 2012

ZES: Zone Economiche Speciali
Deng Xiaoping e le Zone Economiche Speciali: un vaccino per una Cina allo  stremo.

Cap.6 "Catai"
(Scena: "Dong Fang Jiau Zi Wang" restaurant, Zhu Hai, China; Tempi: attuali; Personaggi: Xi Rong: imprenditore cinese, Personaggio narrante)
Xi Rong era rilassato. La birra, il vino, il kaoliang e il tè nero lo rendevano espansivo: «Anche se per noi cinesi, alla fin fine, Comunismo e Capitalismo sono solo due etichette, quasi parole vuote, si può pur dire che Deng è stato per tutta la vita un comunista, un grandissimo comandante militare e, nonostante le sue ultime riforme, è morto da comunista. Ha rotto le catene, aperto il Paese e avviato riforme perché ha avuto il coraggio di rendersi conto dell’evidenza: la Cina di Mao era diventata un corpo informe, in disfacimento, moribondo. Lui si limitò a iniettare, semplicemente, degli anticorpi nei punti più adatti: le Zone Economiche Speciali. Hai mai visto dell’acqua ghiacciare tutta d’un colpo? Impossibile, è contro natura. Inizialmente l’acqua comincia a ghiacciare solo in alcuni punti. Solo dopo, tutto il resto gela».
Finì il bicchiere di kaoliang, sorrise, poi continuò: «Divenne famoso in Occidente perché una volta disse: “Non è importante il colore del gatto, l’importante è che acchiappi il topo” e a quei tempi anche per una cazzata del genere si poteva finire appesi al primo palo. I fatti hanno comunque dimostrato che Deng aveva ragione e il Timoniere torto. E, anche se le Guardie Rosse gli hanno buttato il figlio giù dalla finestra, inchiodandolo per sempre a una sedia a rotelle, Deng ha voluto che il faccione di Mao restasse appeso alle pareti, per non dilaniare il paese e per poter dare da mangiare, prima di tutto, a un miliardo di cinesi. Sì, questa che ti sorprende non è la Cina di Mao, questa è la Cina di Deng e, dietro di lui, di Zhou Enlai».
Prese fiato, chiese ancora da bere, disse «Ganbei» portando in alto il bicchiere di kaoliang, poi continuò: «Forse un giorno le statue di Confucio o di Lao Tse troveranno posto in piazza Tien An Men, forse la foto di Mao sarà rimpicciolita o sparirà, ma ci vorrà tempo. Ci vorrà tempo per non creare inutili odi e inutili morti».
«Hai ragione» risposi «se quel terribile giorno, a Tien An Men, Deng non avesse ordinato il pugno di ferro, la Cina sarebbe forse precipitata nel caos e i morti per fame, per violenza, e per indifferenza sarebbero stati non centinaia o migliaia, ma milioni. Un po’ come è avvenuto in Russia, con la caduta, velleitaria, improvvisa e catastrofica, del Regime Sovietico. Un crollo che ha significato la morte per fame e disperazione per milioni di povera gente».
«Verissimo» rispose Xi Rong con voce lenta da ubriaco «lo stesso giorno in cui Deng ordinò di reprimere la rivolta, sposò la causa dei rivoltosi, combattendo la corruzione e pretendendo maggior attenzione per i bisogni del popolo».


Cina vicina

domenica 12 agosto 2012

"Loop di retroazione" e Democrazia
La saggezza popolare (il cosidetto buon senso) è un continuo inno al concetto di "loop di retroazione". Retroazionare vuol dire "chiudere il giro". In politica significa aggiustare l'azione di governo tenendo conto dei risultati sociali che Leggi, Costituzione, Struttura dello Stato, Meccanismi elettorali, etc... provocano nella Società.

Amministrative 2012 nel Regno Unito: solo un terzo va a votare
La nostra vita quotidiana è scandita da continue retroazioni.
E' quel che facciamo quando condiamo l'insalata (aggiustandola di sale, limone o olio), quando evitiamo (sterzando) un ostacolo sulla strada, quando aggiustiamo il tiro per mandare la palla a canestro, quando in barca orziamo e poggiamo per tenere le vele a segno, etc...

Democrazia e Partecipazione: Amministrative italiane 2012
L'incapacità dei politicanti (molto spesso la non volontà) nell'applicare tale semplice concetto costituisce la causa prima della crescente disaffezione della gente verso la politica.
Negli scorsi decenni, purtroppo, l'affluenza alle urne è stata ovunque in costante calo e ciò costituisce una grave minaccia per la Democrazia.

sabato 11 agosto 2012

Scomposizione in fattori primi
Qualsiasi problema, per quanto complesso, può essere scomposto nelle cause principali, proprio come un numero, per quanto grande, può essere scomposto in fattori primi.

 
Solo i grandi Statisti posseggono tale arte.
Fra i pochi, di questi ultimi cent'anni, che mi vengono in mente:
. Atatürk, che riusci a rivoltare come un calzino l'impero ottomano ormai decotto, avviandolo alla
  modernità (riuscì addirittura in un'impresa titanica: cambiare l'alfabeto al suo popolo);
. Deng Xiao Ping che, ereditato un Paese allo sfascio, vittima di indicibili carestie, reduce da decenni
  di cervelli all'ammasso, riuscì in pochi decenni a strapparlo alla fame, al bisogno e a restituirgli
  dignità (inventò le ZES, le "Zone Economiche Speciali").
Questi Signori riuscirono perchè volevano migliorare il proprio Paese, avevano reale potere, seguivano criteri logici ("scientifici come direbbe il Professor Corbellini; ved. 24 giu) ed erano intrinsecamente onesti.
Anche il loro operato ha zone d'ombra, ma la Storia ha dimostrato, inequivocabilmente, che non erano politicanti all'italiana (da tre soldi come direbbe Brecht).

venerdì 10 agosto 2012

Schegge e Concorde.
Età dell'Universo:                                     13'700'000'000 anni (circa)
Età del pianeta Terra:                                4'540'000'000 anni (sempre circa).
Primi ominidi:                                                 2'500'000 anni fa (abbastanza circa)
Homo sapiens:                                                 195'000 anni fa (fiduciosamente circa
Invenzione della "scrittura":                                   5'200 anni fa (circa)
Aeronautica (Primo volo di Orville e Wilbur Smith):        109 anni fa (sicuri).

Concorde, Aereo da trasporto supersonico (primo volo 43 anni fa)
Questi pochi numeri dovrebbero farci capire che l'Umanità è un lampo (uno sputo) nell'Universo e nel Tempo. Dovremmo in poche parole scendere dal pero e smetterla di sentirci... cacocciola.

giovedì 9 agosto 2012

"Opportunities" e "Imagination", Albert Einstein
Molti anni fa, in Cina, mi regalarono un libro di aforismi di pensatori cinesi e occidentali.
Alcuni mi piacquero moltissimo. Due, in particolare, non mi lasciano mai.
Sono entrambi di Albert Einstein. Il primo dice: "Fra le difficoltà si annidano le opportunità".
Voglio pensarlo come un augurio a questa Italia derubata e colpita al cuore. 


Il secondo dice: "La fantasia è più importante della conoscenza".
Voglio pensarlo come un invito all'Italia perchè riscopra la capacità di stupirsi e trovi la capacità di reagire.


mercoledì 8 agosto 2012

Equazioni differenziali: Natura e Società.
La matematica è il linguaggio della scienza.
Le equazioni differenziali legano una funzione alle sue derivate.

La soluzione di un'equazione differenziale è data dalla somma dell'evoluzione libera e di quella forzata.
L'evoluzione libera è quella ottenuta non tenendo conto dei vincoli e degli agenti esterni.
L'evoluzione forzata è calcolata considerando, solamente, il mondo esterno.
Non vi ricorda, in qualche modo, Jean Jacques Rousseau: Genetica e Società?

Jean Jacque Rousseau (Ginevra 1712 - Ermenonville 1778)
PS  Mi scuso con i puristi di tutte le scienze e religioni.


martedì 7 agosto 2012

Integrali e...governi balneari. 
Il concetto di integrale era noto ad Archimede di Siracusa (287-212) a.C. che lo utilizzava per il calcolo dell'area del cerchio e del segmento di parabola.
L'affascinante scritta sopra si legge: "integrale da "a" a "b" di "f(x)" in "dx" e rappresenta la somma (nell'intervallo "a - b") dei prodotti  f(x)* dx, dove f(x) è il valore medio della funzione nel punto "x" considerato e dx l'intervallo di "x" stesso.
Se la derivata rappresenta l'aspetto "istantaneo" (lo scatto d'ira o di gioia) l'integrale rappresenta l'accumulo di lungo periodo, l'ennesima goccia che, alla fine, fa traboccare il vaso.

Il tormentone dello spread, gli inaccettabili tagli allo Stato Sociale, le tasse da rapina sono l'integrale di sessant'anni di malgoverno italiano (61 "governi" in 68 anni).
Chi, come me, ha qualche decade in più ricorderà l'espressione governo balneare: cioè gli esecutivi della prima repubblica formati durante il periodo estivo con il solo obiettivo di gestire gli affari correnti e approvare la legge di bilancio (in attesa della successiva faida politica). Si trattava, insomma, di governi concepiti sin dalla nascita come temporanei e destinati a durare solo pochi mesi. Il primo governo balneare risale al 1963, ed ebbe come primo ministro Giovanni Leone.
Mentre i tedeschi continuavano ad avere governi stabili che lavoravano sul lungo periodo, in Italia si andava avanti con i governi dei bagnini.
L'immane colpa morale dei perenni politicanti come Andreotti e Napolitano (sì, erano in politica già sessant'anni fa), è quello  di non aver mai gridato al disastro, fatto qualcosa di concreto per assicurare stabilità di governo al Paese. E oltre i politicanti la stessa responsabilità schiaccia la stragrande maggioranza degli intellettuali e dei personaggi pubblici.